Quasi 800mila spettatori per le "Radiogrolle" su "Italia Uno"

domenica 12 ottobre 2008


La cerimonia di premiazione del "Premio Casinò di Saint-Vincent per la Radio", registrata nella serata di sabato 11 ottobre al "Palais Saint-Vincent", condotta da Giulietta Revel e Beppe Braida, con la partecipazione di Platinette e Maurizio Costanzo, insieme ai migliori protagonisti del mondo della radiofonia nazionale, è andata in onda alle ore 23.30 di mercoledì 15 ottobre: i telespettatori, sulla base dei dati Auditel, sono stati 790mila con uno share del 10,2 per cento.



La storia della radio è il "vivente" Enrico Vaime

sabato 11 ottobre 2008


Dal 1980 conduce su Radio 2 la trasmissione "Black Out", ma la creatività di Enrico Vaime nell'essere autore, conduttore, voce profonda ne fa il vincitore della Grolla d'oro "premio storia della radio", che la giuria delle "Radiogrolle 2008" ha voluto consegnare ad «un autore brillante, un conduttore ironico, un autorevole osservatore del costume. Da più di trent'anni una voce della radio».


«Sono ancora vivente, sono un contemporaneo, - ha subito precisato Vaime - volevo tranquillizzarvi. Ho iniziato tempo fa, quando ero molto giovane, ecco perché sono tanti anni che sono lì, insomma ho iniziato negli anni '60».
Il premio gli è stato consegnato da un altro personaggio di cultura, che gravita fra radio, televisione e teatro: Michele Mirabella ammira in Vaime «la capacità di lavorare alla radio con la perfezione della sua lingua, la sua dizione, la sua bella voce, oltre che il garbo e le cose intelligenti che dice, in un momento in cui veramente si sente di tutto dagli altoparlanti non solo della radio ma anche della televisione».


Fiorello e Baldini sono i migliori del pomeriggio radiofonico

sabato 11 ottobre 2008


Marco Baldini ha lasciato Fiorello a casa con il Maestro Cremonesi a preparare il nuovo show, ma l'amico lo "insegue" in collegamento per le raccomandazioni di rito e per presenziare in qualche modo alla consegna della grolla d'oro come "migliore trasmissione del pomeriggio" con "Viva Radio 2" su "Radio 2", «quando un programma radiofonico diventa un fenomeno di costume».
Ad impreziosire il premio c'è l'amicizia di sempre con Platinette: «premio una persona a me molto cara - ha commentato Mauro Coruzzi da sotto la sua grande parrucca cotonata - gli devo moltissimo, nel senso a Radio Deejay ho inziato con lui... quando c'era».


Il "collegamento satellitare" con Fiorello e Cremonesi si conclude con una raccomandazione, che fa riferimento al passato di Baldini ed al suo libro autobiografico "Il giocatore", diventato anche un film: «Marco, invitare te a Saint-Vincent è come invitare Dracula ad una festa dell'Avis. Prometti di non giocare».

Piergiorgio Odifreddi, rivelazione sulla via di Compostela

sabato 11 ottobre 2008


Con la sua logica schiacciante, Piergiorgio Odifreddi tiene sulla corda gli avversari nei dibattiti televisivi cui lo si invita spesso proprio per lo spirito provocatore, ma è quando parla del suo mondo, la matematica, che offre il meglio di sé, tanto che la grolla d'oro lo premia come "personaggio rivelazione" per la lunga camminata, non solo radiofonica, sulla via del santuario di Compostela in "Il cammino" su Radio 3.
Viene definito dalla giuria «un grande divulgatore che si confronta con un grande mezzo», ma il suo premiatore David Riondino, che regala alla platea un'ottava "poesia tipica dei contadini toscani", mette in dubbio che lo scienziato abbia veramente camminato così tanto.


«Certo - ribatte Odifreddi, che riesce persino a mettere a tacere l'irrefrenabile Beppe Braida - eccetto il breve tratto in cui c'eri anche tu siamo sempre andati a piedi. In realtà di scienza si parla sempre poco e di matematica ancora meno. Allora noi dobbiamo farci ottocento chilometri a piedi per poter parlare alla radio di matematica».

Panicucci e Fargetta, coppia perfetta

sabato 11 ottobre 2008


Un momento di romanticismo avvolge la cerimonia di premiazione delle "Radiogrolle 2008", quando sul palco del Palais Saint-Vincent arriva Federica Panicucci, dolce e conturbante, ma soprattutto molto orgogliosa di poter consegnare la grolla d'oro come "miglior DJ" al marito Mario Fargetta per il suo lavoro su Radio Deejay.
«Con il suo stile originale ed innovativo è un vero fuoriclasse della musica dance», sentenzia la giuria del premio, composta da Maurizio Costanzo, Platinette, Felice Lioy, Francesco Perilli, Marco Minelli, Alessandro Montefusco, Flavio Mucciante, Franco Nisi, Alfonso Signorini, Luigi Tornari, Giancarlo Santalmassi e Sergio Valzania.


«Sono molto contenta di consegnare questo premio - ha dichiarato la premiatrice Federica Panicucci - perché conosco l'impegno e la passione che mio marito mette in questo lavoro, non è facile, è un lavoro impegnativo».

Massimo Lopez scoppiettante è "miglior voce maschile"

sabato 11 ottobre 2008


Durante la cerimonia di premiazione sale e scende dal palco, imita personaggi celebri, duetta con i conduttori Giulietta Revel e Beppe Braida: la "Voce Maschile dell’Anno" alle Radiogrolle 2008 è Massimo Lopez. Premiato da Anna Pettinelli, miglior voce femminile del 2007, tra sketch e passeggiate Lopez dedica il premio alla redio che lo ospita: «ringrazio la "Carica dei 101" e Radio 101 - ha dichiarato sul palco -  perché mi ha dato 101 possibilità di esprimere e di fare tutte le voci».


Ogni mattina, dalle ore 6 alle 10 dal lunedì al venerdì, Lopez si lascia andare alle imitazioni più ardite di personaggi noti o televisivi, affiancato dal resto della "Carica dei 101", Paolo Cavallone, Cristiano Militello e Sergio Sironi.

Il "pelo e contropelo" del mattino

sabato 11 ottobre 2008


Un nome terribile della radio, «che fa paura a molti» annuncia Giulietta Revel, come Joe Violanti di RDS offre lo spunto per tornare alle origini della radio giocosa che coinvolge gli ascoltatori con scherzi originali. Regalano alcuni minuti di puro buon umore i protagonisti di "Pelo e contropelo" su Radio Kiss Kiss, "miglior trasmissione del mattino", che la motivazione del premio definisce «un gruppo affiatato che propone un mix irresistibile di comicità e attualità».
Il nome ispiratore è quello di Pippo Pelo, lo scatenato salernitano che in "Pelo e contropelo" coinvolge anche i "Ditelo voi", Fedora e il duo di Iene "Gigi e Ross", con la loro imitazione-parodia di Tiziano Ferro.


Nel premiarli, Joe Violanti ricorda che «lo scherzo che mi ha più divertito, con la voce di Santoro, è stato quando ho chiamato Pierferdinando Casini, perché prima delle elezioni ho chiamato tutti i politici eccetto Berlusconi di cui non avuto il numero».

La miglior "zanzara" della sera è con Giuseppe Cruciani

sabato 11 ottobre 2008


Non ha peli sulla lingua e si trova a dover riequilibrare la serata quando gli interventi diventano troppo accesi: la grolla d'oro di "migliore trasmissione della sera" premia "La zanzara" di Radio 24 (Il Sole 24 ore) e il suo conduttore Giuseppe Cruciani, «per sapere raccontare l'attualità in modo pungente e senza censura».
E' la poliedrica Kay Rush, anche lei convinta che «il lavoro più bello del mondo è lavorare in radio», a premiare Cruciani che confida: «sono un irregolare nella radio, perché uso un linguaggio un po' sporco, un po' ruvido».


«E poi cerco di superare un piccolo tabù, del conduttore che deve essere un moderatore, essere sopra le parti - aggiunge - io invece dico un po' quello che mi pare».

Radio Norba, o l'importanza di essere presenti sul territorio

sabato 11 ottobre 2008


E' cosciente della fiducia che, in questo momento economico, gli sponsor riversano sulle radio di media grandezza: si tratta di Alan Palmieri, 33 anni, giovane direttore di "Radio Norba" che ha ricevuto da Maurizio Costanzo la grolla d'oro della "migliore radio locale", per «l'amore per la musica e il gusto per l'innovazione fanno grande una radio locale».
Dalla sue sedi di Conversano (BA) e di Napoli, Radio Norba diffonde intrattenimento e informazioni in gran parte del sud Italia, avvalendosi anche di voci amate come quella di Lamberto Sposini.


«Ci sono delle radio sul territorio molto importanti - sottolinea Maurizio Costanzo - perché consentono la nascita di professionalità, consentono il radicamento sul territorio, l'affezione quindi è una cosa seria».

Katia Ricciarelli premia "Il diavolo e il violino" di Umberto Broccoli

sabato 11 ottobre 2008


Possiede una cultura profonda ma anche le doti per comunicarla il premio speciale Umberto Broccoli, autore radiotelevisivo e sovrintendente ai beni culturali del Comune di Roma. E' Katia Ricciarelli a consegnargli la targa che la giuria presieduta da Maurizio Costanzo assegna alla trasmissione "Il diavolo e il violino", di Broccoli e il violinista Uto Ughi, «per aver reso la musica colta accessibile a tutti».
Figlio dell'autore televisivo Bruno Broccoli, Umberto è laureato in archeologia cristiana ed è stato docente all'università La Sapienza di Roma, oltre che autore di diversi programmi di approfondimento della Rai, collaboratore di diverse testate giornalistiche nazionali, conduttore dei programmi "Con parole mie" e "In Europa", trasmessi da Radio 1.


Si schermisce la premiatrice Katia Ricciarelli quando Beppe Braida le chiede cosa le piacerebbe se le proponessero di fare radio: «probabilmente una striscia sull'opera lirica - risponde la bionda soprano - perché non si fa, non c'è. Magari raccontando un po' di storia, la stecca più corta, quella più lunga... bisogna anche essere un po' ironici. Non si può sempre fare i bacchettoni, bisogna scendere un po'».

Standing ovation per Fausto Terenzi

sabato 11 ottobre 2008


Ha attraversato il palco a passettini Fausto Terenzi scusandosi perché «mi hanno detto di camminare lentamente». Ha ricevuto dalle mani di Pierluigi Diaco la targa speciale delle "Radiogrolle 2008", «per una vita passata davanti al microfono, con un personalissimo stile di conduzione sempre gradito al pubblico radiofonico».
La storica voce di Radio Milano International e poi Radio Montecarlo non ha nascosto le complicazioni causategli da un ictus: «vorrei condividere questo premio con tutti quelli che in questi anni si sono trovati in difficoltà - ha risposto al grande applauso del pubblico - due anni fa ero sulla sedia a rotelle, non che ora stia benissimo ma almeno sono in piedi. Ragazzi non mollate, ce la facciamo, ci sono persone meravigliose che hanno bisogno di noi».


«Sono un giovane vecchio - ha ricordato il premiatore Pierluigi Diaco, che ha esordito in radio quando aveva 16 anni - il mestiere che faccio mi piace moltissimo, diciamo che ho sostituito l'analista con la radio. E' molto affascinante e soprattutto è un media che ci fa sentire meno soli. Terenzi ha avuto un momento di grosso problema personale ma ha avuto il giusto swing, come direbbe Arbore, per prendere di petto la vita».

Commozione per il premio alla memoria a Giuseppe Pontiggia

sabato 11 ottobre 2008


C'era la moglie Lucia a ritirare la targa alla memoria che il "Premio Casinò di Saint-Vincent per la radio" dedica a Giuseppe Pontiggia, «un grande narratore che ha regalato alla radio sue memorabili conversazioni sull'arte della scrittura».
«Sono lieta e orgogliosa di questo premio - ha detto la signora Pontiggia - perché mio marito era un grande estimatore della radio e aveva accolto con entusiasmo l'invito di Aldo Grasso per tenervi queste conversazioni sullo scrivere. Era il 1994, la trasmissione si chiamava "Dentro la sera" e sono molto grata a Sergio Valzania per questa riedizione (dal 14 luglio 2008). Mio marito aveva partecipato a molti programmi radiofonici, "Damasco", "Farenheit", "Viva la voce", "La strana coppia", "Paesaggi con figure". E avrebbe dovuto tenere, sempre sul tema della scrittura, un altro ciclo di trasmissioni sempre su radio tre e il titolo era "Paesaggi mobili". Ha fatto in tempo solo a registrare la puntata zero con Nicola Pedone».


A consegnare la targa c'è una Barbara Alberti tutta in bianco che confessa a Braida, che le chiede se non si sia mai pentita di aver detto qualcosa di troppo: «sempre! - risponde la scrittrice - hai presente Roger Rabbit? Appena sente la musica non riescea a trattenersi ed esce a ballare, anche se rischia la pelle. Ma io non rischio nulla, perché mordo talmente poco che nessuno si vendica mai. Invidio sinceramente Sabrina Guzzanti perché viene sempre bruciata come strega, segno dell'importanza e del peso della sua parola».

Musica e radio, binomio perfetto: grolla d'oro a Radio Italia

sabato 11 ottobre 2008


La musica corre nell'etere grazie al contributo delle radio e in particolare di  "Radio Italia solo musica italiana" che, nella persona del direttore Franco Nisi, per le "Radiogrolle 2008" riceve una targa premio speciale «perché vivere un concerto è condividere un'emozione. Per aver riunito sullo stesso palco i più grandi nomi della musica italiana».
Il premio viene consegnato da Alex Britti, che con i presentatori della serata si è prestato a recitare il ruolo di "juke box", cantando a richiesta alcuni dei suoi successi.


«La radio contribuisce  senz'altro alla diffusione della musica - risponde Britti alla provocazione dell'incorreggibile Beppe Braida - nel mio caso devo dire di essere sempre stato trattato bene dalle radio. Per me è stato fondamentale, perché la radio ha meno vincoli della televisione, la ascolti, ti fa compagnia, è meno giudice. Invece quando stai seduto in poltrona e guardi qualcuno, ti viene automatico puntare il dito. Invece con la radio ti fai più i fatti tuoi e sei meno giudice, quindi più spettatore, riesci a captare più cose».

Premio speciale a Corrado Guerzoni, collaboratore di Aldo Moro

sabato 11 ottobre 2008


Il suo racconto è tornato la scorsa primavera a diffondersi via etere e il ricordo è stato forte, anche se Corrado Guerzoni non ha potuto essere presente di persona per ritirare la targa del premio speciale «per il ritorno in radio dopo 18 anni di un uomo che ha attraversato molti momenti della storia d'Italia».
Guerzoni, il più stretto collaboratore di Aldo Moro, è tornato a raccontare la vita e la tragica fine dello statista nel ciclo di "Alle otto della sera" su Radio 2 (dal 24 marzo al 18 aprile 2008), per la regia di Angela Zamparelli, ed a cura di Giancarlo Simoncelli.


Nelle venti puntate di "Alle otto della sera" Corrado Guerzoni parlerà di Aldo Moro, raccontandone la biografia di studioso, di esponente del mondo cattolico e di politico.
Dopo 18 anni, per parlare di Aldo Moro, Guerzoni torna alla radio, alla quale ha dedicato una vita. Già direttore del "Radiocorriere TV" (dal 1969 al 1977), direttore di Radio2 (dal 1977 al 1990) e successivamente Vice Direttore Generale per la Radiofonia, è ancora nel cuore di molti ascoltatori soprattutto per la sua conduzione quotidiana di "Radiodue 3131", la trasmissione cha ha inaugurato il dialogo telefonico con il pubblico.

Il ritmo della notte ha l'accento scozzese di Nick the Nightfly

sabato 11 ottobre 2008


C'è voluta la verve dell'attore e scrittore Dario Cassini per tenere testa alla parlata sciolta e pacata di Nick the Nightfly, premiato con la grolla d'oro della "migliore trasmissione della notte" per il suo programma "Monte Carlo Nights" su Radio Monte Carlo, «un programma raffinato che da vent'anni emoziona con la sua musica di qualità».


La sua profonda conoscenza della musica lo porta a scegliere la colonna sonora delle notti più belle degli ascoltatori e Nick the Nightfly ha voluto esprimere  tutta la sua gratitudine alla rete che l'ha accolto fin dall'inizio. Intanto è uscito, il 3 ottobre, il suo nuovo album "The Devil" che contiene dodici brani di cui cinque inediti scritti da lui e arrangiati da Gabriele Comeglio.

Paolo Graldi premia il "Gr1" e chiede alla Marzoli una buona notizia al giorno

sabato 11 ottobre 2008


Sale sul palco del Palais di Saint-Vincent Mirella Marzoli, vice direttore del "Gr1", che riceve da Paolo Graldi la grolla d'oro per il "miglior Gr", quello dell'edizione delle 8 del mattino su Radio 1: «il modo migliore - recita la motivazione - per aprire al mattino una finestra sul mondo».
A consegnare il direttore del quotidiano "Il Mattino": «per ottenere un buon notiziario ci vogliono chiarezza, verità e meno catastrofismo - risponde Graldi alla domanda di Beppe Braida - la mattina la prima persona che ascolto è il conduttore del giornale radio».


«Sento le notizie e già sudo freddo - continua Paolo Graldi - penso allora  che se i nostri colleghi si dessero un po' da fare, se facessero in modo di avere una bella notizia ogni mattina, assieme alle altre che non mancano, sarebbe più bello».

Sta per compiere 50 anni la "miglior trasmissione sportiva"

sabato 11 ottobre 2008


Raddoppia, per il secondo anno consecutivo, la presenza alle Radiogrolle come "migliore trasmissione sportiva": "Tutto il calcio minuto per minuto" di Radio 1 è «il programma storico che ha raccontato per la prima volta il calcio alla radio» e nel 2009 compierà mezzo secolo.
Sul palco della cerimonia premiazione, la sera di sabato 11 ottobre, arriva Alfredo Provenzali, dopo un pomeriggio in diretta dalla sua stanza al Grand Hotel Billia per commentare l'inizio del campionato di pallanuoto, Filippo Corsini è invece rimasto a Roma per il programma del sabato pomeriggio: «non so cosa sia la domenica se non in studio - commenta Provenzali - comunque dobbiamo essere onesti, i miei non sono quarant'anni di radio: sono quarantacinque!»


Provenzali ha ricevuto il premio da un emozionato Sandro Piccinini e lo ringrazia dicendo: «quando accade come in questa serata, che un personaggio della radio viene premiato da un grande della televisione, si torna a casa dicendo: ce l'ho fatta!»

Marco Santin e Nicoletta Simeone: "Grazie per averci scelto"

sabato 11 ottobre 2008


L'ironia non l'abbandona mai e Marco Santin riesce anche ad evitare il trabocchetto teso da Beppe Braida, che gli chiede se preferisce «la televisione con quei due (Carlo Taranto e Giorgio Gherarducci nella "Gialappa's Band", n.d.r.) o la radio con Nicoletta Simeone»: «preferisco la radio da solo», risponde in modo tattico Santin che con la Simeone riceve il premio di "trasmissione dell'anno" per "Grazie per averci scelto" in onda su Radio 2.


«Premiati per l'ironia e l'irriverenza con cui raccontano gli italiani e le loro abitudini», i due continuano a battibeccare anche sul palco, trovando un ritmo che anche il loro premiatore riuscirebbe agilmente a sostenere: «amiamo la radio, da domani fateci uno sconto sulla pubblicità - chiede alla platea di radiofonici Luca Frigerio, amministratore unico del Casinò di Saint-Vincent - questa bellissima manifestazione rappresenta anche la storia della Valle d'Aosta, le grolle sono un momento importantissimo per il Casinò di Saint-Vincent ma anche per tutta la cittadina».

I "100 secondi" di Enrico Mentana

sabato 11 ottobre 2008


Piace molto a Maurizio Costanzo, ideatore delle Radiogrolle per il Casinò di Saint-Vincent, il ragazzone della televisione Enrico Mentana, che con il suo "100 secondi" su RDS ha conquistato il premio d'oro come "migliore trasmissione di informazione".
Costanzo ricorda il lavoro compiuto da entrambi quando erano lui direttore di rete e Mentana direttore del "Tg5" su Canale5.


Il passaggio del giornalista di "Matrix" alla radio comporta anche una parcellizzazione degli interventi che mette alla prova la sua capacità di sintesi a beneficio degli ascoltatori e la motivazione del premio recita: «perché un commento intelligente e brillante non ha bisogno di tante parole».
Mentana riceve la grolla d'oro con un commento stringato: «non posso sforare i miei 100 secondi», risponde prima di tornare in platea, dove la verve di Massimo Lopez lo contagia subito e lo si vede tornare a sedersi dopo le foto di rito portando simpaticamente in spalla il premio radiofonico.


Bella e premiata, Nicoletta De Ponti "voce femminile dell'anno"

sabato 11 ottobre 2008


Arriva sul palco a far invidia a un Beppe Braida sempre più preso di mira dalle colleghe il bel televisivo Marco Liorni: il suo compito è premiare la frizzante "voce femminile dell’anno", l'elegantissima Nicoletta De Ponti di RTL 102.5.
Mentre Braida evidenzia come, per una volta, «ad una bella voce corrisponde anche una bella donna», la sua collega conduttrice Giulietta Revel pronuncia la fatidica motivazione con cui la De Ponti riceve la Radiogrolla d'oro «per la sua capacità di unire alla personalità un linguaggio semplice e diretto».


Da sedici anni Nicoletta De Ponti lavora a Rtl 102,5, caso più unico che raro nel panorama radiofonico italiano fatto di molti passaggi da una radio all'altra.
E' una donna sempre col sorriso sulle labbra e uno spiccato senso dell'ironia, una delle prime donne dj in Italia, con Loredana Rancati. Dal lunedì al venerdì va in onda con "Password" nella fascia pomeridiana dalle 17 alle 19, presentando successi musicali, interviste e news.

Alle Radiogrolle emerge che «la radio è in salute»

sabato 11 ottobre 2008


Oltre 39 milioni di ascoltatori nel giorno medio, disseminati un po' ovunque, dai negozi agli uffici e, beninteso, in auto per il per oltre il 50 per cento dei casi con un pubblico fedele che, per il 65 per cento del totale, ascolta al massimo due emittenti tutti i giorni.
E' questa la fotografia della radio italiana, scattata da Felice Lioy, presidente di 'Audiradio' a Saint-Vincent, durante il workshop "La radio sempre e comunque", nel pomeriggio di sabato 11 ottobre, nell'ambito della seconda edizione del "Premio Casinò di Saint-Vincent per la radio".


Da Marco Baldini a Nicoletta De Ponti, da Massimo Lopez a Pippo Pelo, tutti confermano la salute del mezzo radiofonico che anche nei momenti di crisi economica riesce ad essere più conveniente della televisione: «in questo momento economico, sono avvantaggiate le radio di media grandezza, come la nostra – spiega Alan Palmieri, direttore di 'Radio Norba', emittente vincitrice del premio di miglior radio locale – e ora le grandi aziende investono meno nella televisione o nelle grosse radio, che costano care, ma preferiscono una via di mezzo come noi».
Costanzo conferma l'amore per il media che diede il via, 45 anni fa, alla sua carriera come autore e che l'ha visto recentemente tornare in onda con 'L'uomo della notte' su 'Radio Uno': «la radio è appagante – commenta - e devo riconoscere che è molto radiofonico anche il mio modo di fare televisione attraverso i talk show».
Durante il workshop è emerso che i programmi più ascoltati sono quelli di qualità, come 'Viva Radio 2' che ha vinto il premio come miglior trasmissione del pomeriggio: «quest'anno ci prendiamo una pausa, per cui sono sul mercato - racconta Marco Baldini, conduttore insieme a Fiorello - 'Fiore' può permettersi di fare un anno di show, io invece sto iniziando un nuovo libro che nasce anche come sceneggiatura: sarà pronto per febbraio e diventerà anche un film».
Quello della radio è un pubblico caldo, che vuole partecipare con scherzi e opinioni: «ed a volte non è facile 'tenere' anche l'ascoltatore che solleva discussioni - spiega 'La zanzara' Giuseppe Cruciani, da Radio 24, miglior trasmissione della sera - io poi sono tutt'altro che un moderatore, ma bisogna trovare l'approccio adatto».

I numeri evidenziano che «La radio non scompare ma si incrementa»

sabato 11 ottobre 2008


Maurizio Costanzo e Derrik de Kerckhove«La radio è accessibile a tutti e può persino diventare un portchiavi. Da sola è la voce del dittatore, ma assieme ad altri mezzi, come Internet, si calma e diventa globale e locale insieme». Se lo dice Derrick de Kerckhove, per dieci anni collaboratore del sociologo teorico dei media "caldi e freddi" Marshall McLuhan, la radio immortale e trasformista deve esserlo davvero.

«Siamo di fronte all'invenzione di un mezzo che non costa troppo, ben distribuito, che ha una ubiquità naturale, che vuole la decentralizzazione e richiede l'ancoraggio locale - continua lo studioso di Toronto, nel corso del
suo intervento al workshop presso il centro congressi del Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent, prima della consegna delle "Radiogrolle - Premio Casinò di Saint-Vincent per la Radio", sabato 11 ottobre - cresce la sua
potenza, acquisisce sempre di più grande qualità tecnica ma anche qualità del contenuto. Siamo nella lunga coda, come direbbe Chris Anderson: il mercato non sta più nei grandi luoghi ma nella continuità di piccoli gruppi e la radio continua a diffondersi con le sue piccole tribù».
«Anche nel mondo della televisione e del multimediale - rincara Maurizio Costanzo, direttore artistico delle manifestazioni di prestigio della Casa da Gioco ed ideatore del premio - la radio non scompare ma si incrementa: ormai siamo arrivati ad una media di 39 milioni di ascoltatori al giorno, con un 5/6% di incremento. Più si globalizza la comunicazione, più la radio si ritaglia una propria identità».

Durante il workshop «la voce vince sull'immagine»

sabato 11 ottobre 2008


Mentre si fa altro, si lavora in laboratorio, si viaggia in auto o si cucina, la radio è stimolo e compagnia che non intralcia il risutato finale: «ho scelto di condurre un programma di opinione, in cui non sono troppo moderatore - commenta Giuseppe Cruciani, miglior trasmissione della sera per il 2008 con 'La zanzara' su Radio 24 - a volte con gli ascoltatori che intervengono, magari mentre sono in auto, si aprono discussioni e lì mi rendo conto di quanto sia impegnativo mantenere tutti coinvolti senza perdere mordente. Ogni tanto si costruiscono microstorie fantastiche, altre volte si arriva ad odiare gli interventi troppo pesanti perché ci si rende conto che non sono rappresentativi di niente».

Eppure continua «la magia della radio», come racconta Maurizio Costanzo durante il workshop 'La radio sempre e comunque': «la radio è mia - aggiunge Platinette - voglio dire che chi si fidelizza fa in modo che quello che ascolta sia espressione di sé».
«Anche quando, dopo aver vinto il concorso in Rai, ci volevano spingere tutti verso la televisione - ricorda Enrico Vaime, premio 'Storia della radio' - ho scelto non solo per il fascino del mezzo. Amo la radio più della televisione, perché è un mezzo più popolare, più onesto di altri, e deve essere recepito sennò è un parlare a vuoto. In compenso non esiste il fruitore della radio che dorme. Facciamo un mestiere che ha un passato, un presente e spero un grande futuro».